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Progetti di e-government: 2° fase

La 2° fase di realizzazione dei progetti di e-government intende estendere, completare ed integrare quanto già avviato nei progetti della 1° fase attraverso il potenziamento delle reti regionali, dei servizi infrastrutturali e la promozione del riuso di servizi già realizzati o avviati.

Gli obiettivi, le azioni e le modalità di attuazione sono contenute nel documento “L´e-government nelle Regioni e negli Enti locali: II fase di attuazione”, approvato dalla Conferenza Unificata il 27 novembre 2003 che assume come riferimento normativo il DPCM del 14 febbraio 2002.

La realizzazione dei progetti della 2° fase prevede quattro linee d´interventola quinta linea,originariamente avente ad oggetto la promozione dell´utilizzo di nuovi servizi presso i cittadini e le imprese, non è più prevista dalla programmazione nazionale):

  1. lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali (SPC)
    l´obiettivo è la realizzazione e lo sviluppo, da parte delle Amministrazioni regionali, di servizi infrastrutturali necessari per l´attuazione dei progetti ;
  2. la diffusione territoriale dei servizi per cittadini e imprese
    il fine è coinvolgere nei progetti le amministrazioni che non hanno preso parte nella 1° fase, promuovendo il “riuso” dei progetti già realizzati o in fase di completamento;
  3. l´inclusione dei piccoli Comuni nell´attuazione dell´e-government
    si prevede di migliorare la partecipazione dei piccoli Comuni nei processi di innovazione dei piani di e-government attraverso la costituzione di Centri di Servizio Territoriale (CST);
  4. l´avviamento di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy)
    promuovere l´utilizzo di tecnologie ICT per favorire la partecipazione dei cittadini al percorso decisionale delle Pubbliche Amministrazioni.